
Dichiarazione di Valore, attestato CIMEA, riconoscimento accademico o professionale, equipollenza per le professioni regolamentate: la procedura corretta dipende dallo scopo — studiare, lavorare o esercitare una professione.
Ogni passaggio è pensato per essere completato senza confusione, con l'AI accanto in ogni momento.
Studio (iscrizione a università/scuola), lavoro generico, professione regolamentata (medico, ingegnere, avvocato, infermiere) o concorso pubblico. Ogni scopo ha una procedura diversa.
Rilasciata dal Consolato italiano nel Paese in cui hai studiato: attesta valore legale, durata, tipo di titolo. Documento cartaceo tradotto e legalizzato/apostillato.
In alternativa alla DV: Statement of Comparability (comparabilità) o Statement of Verification (verifica autenticità). Solo online, in 20-40 giorni lavorativi. Riconosciuta da molte università e datori di lavoro.
Per iscriverti a un'università italiana: la domanda si presenta all'ateneo scelto (che valuta il titolo caso per caso) tramite Universitaly, con DV o Diploma Supplement + CIMEA.
Ministero della Salute (medico, infermiere, farmacista, ostetrica), MUR (docenti, architetti, ingegneri), Ministero della Giustizia (avvocato). Servono prove attitudinali o tirocinio adattivo.
Per partecipare a un concorso pubblico serve decreto di equipollenza del MUR (titoli universitari) o del Ministero dell'Istruzione (diplomi). Domanda online, tempi 6-12 mesi.
Dopo il riconoscimento del titolo, iscrizione all'Ordine/Collegio professionale competente (es. Ordine dei Medici, Ordine degli Avvocati) per esercitare legalmente.
Riferimenti giurisprudenziali citati: Corte europea dei diritti dell'uomo (Corte EDU), Corte di giustizia dell'Unione europea (CGUE), Corte costituzionale italiana, Corte di cassazione, Consiglio di Stato. Consulta i testi ufficiali su normattiva.it, hudoc.echr.coe.int e curia.europa.eu.