
Iscrizione al SSN, ginecologo di libera scelta, esami gratuiti, parto in ospedale, atto di nascita entro 10 giorni, cittadinanza, tessera sanitaria e permesso di soggiorno del neonato: passo per passo, senza dimenticare nulla.
Ogni passaggio è pensato per essere completato senza confusione, con l'AI accanto in ogni momento.
Recati alla ASL con documento e codice fiscale. Iscrizione al Servizio Sanitario Nazionale gratuita (obbligatoria per gravide anche irregolari, STP). Scegli ginecologo di libera scelta o consultorio.
DPCM 12/1/2017 e LEA: ecografie, esami del sangue, HIV, toxoplasmosi, corso preparto — tutto gratuito per gestanti, anche senza permesso. Certificato di gravidanza dopo l'8ª settimana.
Se lavori: certificato di gravidanza al datore e all'INPS. Congedo maternità obbligatorio 5 mesi (2 prima + 3 dopo, o 1+4 con opzione flessibile). Indennità 80% stipendio.
Reparto Ostetricia dell'ospedale scelto. Il parto in Italia è gratuito per iscritti SSN. Anche donne irregolari (STP) hanno diritto al parto in totale anonimato e sicurezza (L. 40/2004, art. 6).
Entro 3 giorni in ospedale (Direzione Sanitaria) o 10 giorni al Comune di nascita/residenza. Serve documento genitori e attestazione ospedaliera. Da qui si genera l'atto di nascita ufficiale.
L'atto di nascita viene trasmesso all'Agenzia delle Entrate: codice fiscale rilasciato automaticamente. Tessera sanitaria del neonato spedita a casa in 30-60 giorni.
Iscrizione al passaporto di uno dei genitori (fino a 14 anni) OPPURE domanda di permesso per motivi familiari alla Questura entro 60 giorni. Se entrambi i genitori sono regolari, permesso automatico coeso al genitore.
Richiedi INPS: Assegno Unico Universale (€ 57-199/mese in base a ISEE), Bonus asilo nido (fino a € 3.000/anno), Congedo parentale (30% stipendio, 9 mesi totali).
Riferimenti giurisprudenziali citati: Corte europea dei diritti dell'uomo (Corte EDU), Corte di giustizia dell'Unione europea (CGUE), Corte costituzionale italiana, Corte di cassazione, Consiglio di Stato. Consulta i testi ufficiali su normattiva.it, hudoc.echr.coe.int e curia.europa.eu.