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EMERGENZA
Cerimonia civile nel Comune italiano
Matrimonio in Italia

Sposarsi in Italia: tutti i passaggi legali, senza sorprese.

Dal nulla osta consolare alle pubblicazioni in Comune, dalla celebrazione al permesso di soggiorno per motivi familiari, fino alla cittadinanza per matrimonio: l'iter completo per matrimoni misti e tra stranieri.

Percorso passo per passo

Cosa fare, in ordine

Ogni passaggio è pensato per essere completato senza confusione, con l'AI accanto in ogni momento.

1

Nulla osta al matrimonio

Il cittadino straniero richiede al proprio Consolato in Italia il nulla osta ex art. 116 c.c., che attesta l'assenza di impedimenti secondo la legge nazionale.

2

Legalizzazione e traduzione

Il nulla osta va legalizzato in Prefettura (o Apostille se Paese aderente Convenzione Aja 1961) e tradotto ufficialmente in italiano.

3

Richiesta di pubblicazioni

Entrambi i futuri sposi si presentano all'Ufficio di Stato Civile del Comune di residenza (di uno dei due) con documenti, nulla osta e permesso di soggiorno valido.

4

Affissione all'albo pretorio

Le pubblicazioni restano affisse per 8 giorni consecutivi. Il matrimonio si celebra tra il 5° giorno dopo la conclusione e i 180 giorni successivi.

5

Celebrazione

Rito civile in Comune, rito religioso concordatario (cattolico) o acattolico riconosciuto. Servono 2 testimoni maggiorenni con documento valido.

6

Permesso per motivi familiari

Il coniuge straniero di cittadino italiano/UE può richiedere in Questura la carta di soggiorno per familiare UE (5 anni) o il permesso per coesione familiare.

7

Cittadinanza per matrimonio

Dopo 2 anni di residenza in Italia (1 anno con figli comuni), o 3 anni se residenti all'estero, si può presentare istanza di cittadinanza ex art. 5 L. 91/1992.

Domande & risposte

Le domande che ricevi ogni giorno

Serve un permesso di soggiorno valido per sposarsi?
Dal 2011 (sentenza Corte Costituzionale n. 245/2011) il matrimonio in Italia non richiede più un permesso di soggiorno valido: la norma restrittiva è stata dichiarata incostituzionale. Servono però documento d'identità e nulla osta.
Il matrimonio dà diritto automatico al permesso?
No, non è automatico. Dopo il matrimonio con cittadino italiano o UE bisogna presentare domanda di carta di soggiorno per familiare UE o permesso per coesione familiare. La coabitazione effettiva è verificata.
Cosa succede se non ottengo il nulla osta dal mio Paese?
In alcuni Paesi (Marocco, alcuni Stati africani e asiatici) il nulla osta è difficile o impossibile. Si può ricorrere al Tribunale ordinario per un'autorizzazione sostitutiva, dimostrando l'inesistenza di impedimenti.
Posso sposarmi con rito religioso?
Sì: il rito cattolico ha effetti civili immediati (matrimonio concordatario). Riti valdese, ebraico, islamico e altri riconosciuti richiedono trascrizione all'Ufficio di Stato Civile con effetti retroattivi.
Quanto costa sposarsi in Comune?
Marca da bollo € 16 per pubblicazioni; € 32 se uno dei due risiede in altro Comune. La celebrazione in sala consiliare comunale in orario di ufficio è gratuita; sedi esterne prevedono tariffe comunali (€ 200-1.500).
Il matrimonio celebrato all'estero è valido in Italia?
Sì, va trascritto nel Registro dello Stato Civile del Comune italiano di residenza tramite il Consolato italiano competente all'estero, con certificato di matrimonio legalizzato e tradotto.
Unione civile per coppie same-sex?
La L. 76/2016 (Cirinnà) riconosce l'unione civile tra persone dello stesso sesso, con procedura simile: dichiarazione al Comune, 2 testimoni, stessi diritti in materia di soggiorno e ricongiungimento.
Hai un caso personale?
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Uffici & contatti utili

Dove andare, chi chiamare, cosa scrivere

Prefettura — Cittadinanza per matrimonio
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ANUSCA — Ufficiali Stato Civile
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